Josè, il Signore dei libri.

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Bogotà è una città enorme con quasi 8 milioni di abitanti e solo 19 biblioteche. I quartieri poveri sono come tutti i quartieri poveri del mondo. Manca tutto o quasi, mancano i libri, che novità?! Come molte capitali la città viaggia a due velocità la parte ricca sempre più ricca e i quartieri poveri abbandonati al loro destino. Un porzione piccola della città consuma e sperpera mentre una fetta enorme di Bogotà vive di stenti. Tra gli sprechi che gonfiano i secchi dell’immondizia c’è un “alimento” particolare: i libri. Già, non potete immaginare quante pagine piene di storia finiscono nella spazzatura, anche da noi eh! Ecco, proprio partendo da questo sperpero ingiustificato, il signor Josè Gutierrez ha partorito una grande idea.

Tutto è iniziato con il primo libro raccolto tra la spazzatura Anna Karenina di Tolstoj, da quel giorno “Quel libro ha acceso in me una fiamma che non ha più smesso di bruciare”. Sono passati 20 anni da quel primo esperimento di riciclo di storie, arrivando a raccogliere ventimila libri. “Per me, i libri sono la più grande invenzione e la cosa migliore che possa accadere a un essere umano” ripete Josè. Un’invenzione che, fortunatamente, non soddisfa il suo brevetto dopo essere stato letto.

La ricerca e raccolta di Gutierrez salva centinaia di libri ogni anno e riesce ad offrire un servizio sconuscioto nei bassifondi di Bogotà. Il libro infatti è ancora oggi un lusso. Il primo piano della sua piccola casa è diventato una biblioteca comunitaria stracolma di libri, perché “I libri sono la nostra salvezza e sono ciò di cui la Colombia ha bisogno”.

 

 

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