Siamo stati a Bologna ma nessuno ci ha visti.

Josè, il Signore dei libri.
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Stefano, lo scarafaggio e la primavera.
2 maggio 2017

Bologna è una grande signora dai fianchi un po’ molli… ops scusate stavo canticchiando. Bologna non è stata cantata solo da Guccini, come dimenticare Dalla e l’eterno Gianni Morandi (che per altro è il nostro modello per la comunicazione web). Ma Bologna è per noi, soprattutto, la fiera del libro: Bologna Childrens Book Fair. L’appuntamento leader di tutta la comunità editoriale per bambini e ragazzi. Dal 3 al 7 Aprile Bologna Fiera è stata inondata da tutti quelli che per una ragione o per un’altra hanno a che fare con i libri per i più piccoli. Qui convergono artisti (illustratori, graphic designer), agenti letterari, editori, autori, traduttori, business developer, licensor e licensee, packager, stampatori, distributori, librai, bibliotecari, insegnanti, fornitori di servizi editoriali e tutte le figure professionali legate al mestiere del libro per l’infanzia. Ora vi sveliamo una cosa, c’eravamo anche noi! Non avevamo uno stand, d’accordo ma abbiamo lavorato e parecchio. Una sintesi dei nostri due giorni bolognesi?

Lunedì mattina siamo andati in perlustrazione tra gli espositori, che per essere fighi potremmo chiamare competitors. Diciamoci la verità alcuni non hanno meritato nemmeno una fermata per passare la tracolla da una spalla all’altra. Altri, invece, come al solito ci hanno rapiti per la qualità dell’offerta editoriale e per la passione nell’accogliere il pubblico. Ma noi non eravamo pubblico o meglio non solo. Infatti poche ore dopo il primo approccio con la giungla di stands abbiamo incontrato Chiara Carrer. Sì, proprio a Bologna abbiamo firmato il contratto per “Stefano e lo Scarafaggio”.

Di pomeriggio, invece, appuntamento con José Sanabria. L’autore colombiano ha aperto il suo Mac e ci ha rapiti con due storie nuove di zecca, ma ne riparleremo. Non vi elenchiamo tutti gli acquisti fatti. Consigli utili: per la fiera di Bologna partire con una valigia in più (vuota). Ci siamo fermati più volte al muro degli illustratori, un’esposizione di bigliettini, cartoline e info di giovani autori in cerca di visibilità.

Il martedì altri due appuntamenti. Avevamo letto di lei, avevamo letto i suoi libri, lei che ha inventato una lingua nuova. Potevamo mai perdere l’occasione? No! Infatti dopo qualche messaggio su Fb abbiamo organizzato un incontro con Emanuele Bussolati, la mitica Emanuela Bussolati. Le abbiamo raccontato di Edizioni Primavera e dei nostri progetti e sogni. Lei, dolcissima ha accarezzato le nostre aspettative. Ci siamo lasciati con la promessa di non perderci di vista.

Poco dopo, proprio sulla stessa panchina (il nostro ufficio), tra il padiglione 25 e 26, è venuto a trovarci Antonio Boffa. L’illustratore, nostro conterraneo, ci ha mostrato un lavoro a cui teniamo molto, l’abbiamo visto crescere. Ma anche di questo ne parleremo tra pochissimo, promesso. Il mercoledì abbiamo lasciato Bologna, carichi di idee, di bei ricordi, con le caviglie stanche ma pronti per la nostra avventura. Certo, i panini non erano granchè, non dimenticheremo mai lo stand dell’Arabia Saudina (modello privè in costa Smeralda) e nemmeno i tanti caffè serviti esclusivamente senza acqua. Ma non possiamo lamentarci di questo.

L’anno prossimo torneremo, dal 26 al 29 Marzo, con un angolino tutto nostro? Aguzzate la vista, se vi imbattete in un uccellino con l’ala a forma di pennino siamo noi! Forse avremo bisogno di metodi più drastici per emergere dal quel mare di voci e lingue. Abbiamo pensato ad un jingle che fa più o meno così: è primavera svegliatevi bambini… troverete il motivetto per esercitarvi Qui.   Da Guccini a Claudio Villa il passo è breve, forse troppo.

L’anno prossimo, quindi, ci faremo notare. Non come quest’anno, eravamo a Bologna ma nessuno ci ha visti.

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