Il Maestro unico.

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Ci ha lasciati a 84 anni Paolo Villaggio. Passerà alla storia come il Rag. Fantozzi che ha fatto ridere i grandi – anche amaramente – e i piccolini grazie alla sua goffaggine, oggi diremmo fantozziana. L’amico di De Andrè, che conosceva i vicoli bui di Genova e tutti i vinelli che la Liguria regala. Il comico capace di nascondere le sofferenze e farci ridere per mestiere. Paolo Villaggio è stato, anche,  il maestro unico di “Io speriamo che me la cavo” il film del 1992 diretto da Lina Wertmuller e tratto dall’anonimo romanzo di Marcello D’Orta.

Il maestro Marco Tullio Sperelli è stato trasferito per errore alla scuola di Corzano quando sarebbe dovuto andare a Corsaro. Un brav’uomo ligure che scende per le strade della provincia campana e recupera uno per uno i sui “scarrupati” alunni. Un manifesto per comprendere bene quanto il ruolo dell’insegnante può capovolgere le sorti di una scuola agonizzante. Il maestro che va oltre ogni riforma di “buona Scuola” o ogni progetto di “Scuola Viva”. Oggi se ne è andato un pezzo della comicità italia, la sua parabola si è conclusa. O no?
A proposito di parabole, voi quale preferite?

«Svolgimento. Io, la parabola che preferisco è la fine del mondo, perché non ho paura, in quanto che sarò già morto da un secolo. Dio separerà le capre dai pastori, una a destra e una a sinistra. Al centro quelli che andranno in purgatorio, saranno più di mille migliardi! Più dei cinesi! E Dio avrà tre porte: una grandissima, che è l’inferno; una media, che è il purgatorio; e una strettissima, che è il paradiso. Poi Dio dirà: “Fate silenzio tutti quanti!”. E poi li dividerà. A uno qua e a un altro là. Qualcuno che vuole fare il furbo vuole mettersi di qua, ma Dio lo vede e gli dice: “Uè, addò vai!”. Il mondo scoppierà, le stelle scoppieranno, il cielo scoppierà, Corzano si farà in mille pezzi, i buoni rideranno e i cattivi piangeranno. Quelli del purgatorio un po’ ridono e un po’ piangono, i bambini del limbo diventeranno farfalle e io, speriamo che me la cavo. »

I bambini diventeranno farfalle, il Rag. Fantozzi/Maestro Sperelli anche.

Ciao Paolo te la caverai.

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