Il mestiere di Consiglia.

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C’è un mestiere complicato, oltre a quello dell’editore sia chiaro. Lavorare in una libreria è forse una delle imprese più ardue che un essere umano possa scegliere di intraprendere. C’è chi obietta definendo quello del libraio non un mestiere ma uno stile di vita. Non è solo una frase fatta. Lavorare in libreria di solito non ha orari, incontri poca gente nuova (vista l’esigua quantità di lettori forti), ti ritrovi a parlare con i libri, capita anche questo (qualcuno lo ha ammesso!). Noi conosciamo una libraia, no anzi più di una libraia. Un’eroina a capo del suo esercito di storie. Si chiama Consiglia, il gioco di parole tra nome ed esercizio alla clientela è facile. Una libraia Nati per Leggere doc, che, nel suo “Angolo delle storie” ad Avellino, non consiglia libri o albi illustrati ma mondi nuovi da scoprire. Ha un timbro di voce delicato e sottile. Un suono intonato al suo mondo. Troppa poesia? Forse sì, ma ci piace raccontarvela così. Certo, gestisce un’impresa. Compra, vende, rende quello che dagli scaffali proprio non vuole andarsene. Anche Consiglia è un pezzetto di quella filiera che unisce noi editori, la promozione, la distribuzione, fino appunto alle librerie. Fa quello che fanno tutti i librai insomma. Ma è il modo di svolgere il suo mestiere che la rende speciale. Lei è un punto di riferimento per noi. Poco tempo fa le abbiamo inviato l’anteprima di “Stefano e lo scarafaggio”. Consiglia è stata così gentile da scriverci poche righe appassionate sulla nostra prima pubblicazione.

“Che cosa succede quando s’incontrano, per caso, un bambino curioso e sensibile come Stefano e uno scarafaggio che, ignaro dei pericoli a cui va incontro, striscia tranquillo verso il giardino? Succede che nasce una piccola grande storia raccontata con estrema sensibilità da Jorge Luján, accompagnata in maniera perfetta dalle illustrazioni di Chiara Carrer. Stefano in un primo momento è intenzionato a colpire con una scarpa il piccolo essere che striscia ai suoi piedi, subito, però, ci ripensa, lo segue deciso a non spezzare la storia, “pequeña” storia, delle scarafaggio! Depone la sua “arma”, si china a guardarlo, da vicino sembra uno spaventoso animale preistorico, che a sua volta lo osserva e, tranquillo, prosegue il suo cammino… Davvero una bella partenza per una giovane casa editrice dal promettente nome: Primavera.

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